Casa

Casa

Dal 24 ottobre al 29 novembre 2015

La casa è al centro di un racconto a quattro voci, o meglio, è ciò che pensano quattro pittori dell’abitazione permanente dell’uomo , manifestando le proprie idee con le immagini. Tra un progetto e l’altro, nella sequenza telata delle raffigurazioni, è nata una mostra – CASAcustode di vite, amori e segreti.

Delegata agli incontri, alla raccolta delle abitudini, alla registrazione del tempo, luogo di tramandi e ricordi, la casa ha tutto quello che uno può volere, persino un’intera galassia, basta saper sognare.

IN CHE MODO? Semplice, affidando lo sguardo all’immaginazione ed esplorare le zone misteriose che si trovano tra visibile e indistinto, tra reale e apparente, tra piccole cose e spazi che non hanno confini.

Pescando dall’anagrafe del tempo è quanto sembra vogliano fare i quattro artisti: Brandes, con costruzioni che paiono uscire dall’alambicco di un fiabesco alchimista. Casali, con alberi che volano nei pressi di edifici denudati dall’inverno, poi ci sono gli “ esercizi spirituali” di Lombardi durante i quali è possibile ricevere il dono dell’attesa rimanendo in un edificio infilato sulla cima di un monte, quindi il gioco di luce che rimbalza in un interno, i simbolici riverberi di Tina Sgrò, quegli effetti che accompagnandosi al silenzio scivolano lungo la corsia dei ricordi.

Basta sognare, è sufficiente aprire la porta di casa e fantasticare un mondo fatto su misura per ognuno di noi, basta estrarre dal cilindro delle emozioni porzioni di pianeti, esseri strani, campanili stanchi di suonare, sedie sospese nel paesaggio, oggetti da mettere in posa sulla mensola degli anni, anni che non hanno voglia di farsi contare.

Oppure, basta affidarsi a una luce passeggera come un lampo da catturare infilando la mano in una fessura della porta di casa. Tutto sommato, è gradevole passare un po’ di tempo tra le quattro mura di questi quattro artisti.

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