Ivo Stazio

Ivo Stazio

Ivo Stazio (Bologna, 1959) fin dagli anni ’80 inizia ad esporre in mostre personali e collettive, ottenendo nel tempo riconoscimenti di caratura internazionale. Negli anni successivi conosce ed approfondisce la pittura dei maestri della scuola bolognese che rientrano nel novero degli “Ultimi naturalisti”, come rubricato da Francesco Arcangeli: Ilario Rossi, Pompilio Mandelli, Bruno Pulga, Sergio Romiti. Inizia da qui la sua sperimentazione artistica di cui, nel 997, il critico Valerio Grimaldi, riconosce la continuità pittorica, coloristica e tonale (“il colore dentro”). Nel 1998 la personalità dell’artista emerge in una mescolanza di “razionalità e passione”, analizzata da Franco Basile ne “La luna calpestata” nella quale le metafore si mescolano in un desiderio di fuga dalla realtà, per sognare, fuggire lontano “non ha importanza se la luna non è più la stessa, basta un’ombra per ritrovare il ricordo e ritrovare, forse, perte di ciò che si è perso”. In questa ambivalenza tra sogno e realtà le luci, le dimensioni, i colori, i paesaggi, si muovono in assoluta libertà. Nel 2002 Adriano Baccilieri ripercorre l’opera di Ivo Stazio in un itinerario che parte dal punto in cui si perdono le immagini degli anni novanta e nasce la pittura dei momenti lirici all’interno dei quali l’informale viene utilizzato e piegato al figurativo contemporaneo. Negli anni che seguono, tra gli altri importanti critici che si dedicano all’artista figura Valerio Dehò che tra l’altro scrive: “la scelta cromatica do Ivo Stazio degli ultimi anni si basa su colorazioni incisive, contrastanti e cupe, colori graffiati, grazie anche all’uso della spatola, che incidono la tela lasciando trapelare la luce nelle morbide colorazioni. Un procedimento lento nel quale l’artista focalizza la sua attenzione alla trama, al colore, alla materia.

Tra le ultimissime esposizioni personali ricordiamo: nel 2018 alla Galleria di Arianna Sartori a Mantova e alla Galleria Piccinini a Bologna; nel 209, a Bologna, nello spazio espositivo “FICO” con la mostra intitolata “Hangar” e alla Galleria Il Ponte 04 a Pieve di Cento, in provincia di Bologna.

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