Nicola Nannini

Nicola Nannini

Nicola Nannini (Bologna, 1972) è un esponente della giovane pittura italiana.
Dopo gli studi classici si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna con il massimo dei voti. È docente di disegno e figura presso la Scuola di Artigianato Artistico di Cento e docente di pittura presso l’Accademia Cignaroli di Verona. Attivo dalla metà degli anni Novanta, è stato incluso in mostre di interesse nazionale e internazionale e ha tenuto numerose personali in Italia e all’estero.
Numerose sono le pubblicazioni che lo riguardano.

Compiuti gli studi istituzionali, ha condotto autonomamente la propria formazione a contatto con le opere di grandi maestri dell’arte italiana e europea, dalle quali ha assimilato le tecniche della pittura, del disegno e della grafica. Tali istanze si fondono nelle sue opere, dove il dialogo costante con la propria formazione culturale è parte integrante della poetica. Nannini affronta cicli tematici che vanno dalla catalogazione di tipologie umane e urbane a paesaggi di più ampio e lirico respiro, all’insegna di un’ambivalenza quasi contraddittoria, ma consapevole tra esigenze simboliste (o romantiche) da un lato e aspirazioni razionalistiche dall’altro; nella volontà di catalogare lucidamente l’ambiente circostante e le sue peculiarità. Un’enciclopedia per immagini del nostro tempo.

La materia pittorica, la tecnica sapiente ma arrischiata e le esigenze plastiche sono una scelta costante nel lavoro di Nannini. Ogni opera si muove tra l’esigenza “ macro” di una visione d’insieme o “senza occhi” e la necessità di una letteratura del dettaglio. Un movimento dinamico dal particolare all’insieme e, viceversa, dal macro al micro. La pittura, così, vive di paste e spessori, di materia e dissolvenze, sino a farsi liquida e diafana nella ritmica alternanza delle differenti messe a fuoco. La stasi del dettaglio si affianca al gesto più azzardato: la colatura e lo svelamento delle “preparazioni” nei brani di non finito, avvolgono, dinamiche e incuranti, tasselli di precisione descrittiva. Prospettive talora improbabili o inverosimili a volo d’uccello, “dal marciapiede in primo piano sino all’azzurro sfuocato di un lontano infinito”, sono funzionali alla finestra su un mondo in costante divenire.

Vive e lavora tra Bologna, Vicenza e Verona.

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